Configurazione del router MGTS GPON

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Collegamento di MGTS GPON ad un computer

Chiariamo che il GPON non è un modello di un particolare dispositivo o addirittura di una serie di essi, ma una tecnologia per la fornitura di Internet al cliente. Il prefisso G indica che la velocità massima di connessione di tale tecnologia raggiunge un gigabit al secondo. Con questo tipo di collegamento, i fili del provider vengono portati direttamente nell’appartamento o nella casa del cliente, anziché essere un unico sistema, come nel caso dell’ADSL. Così il cliente stesso affronta meno spesso i guasti sulla linea e non soffre di congestione della rete.

GPON è un tipo di router di produttori completamente diversi che supportano questa tecnologia. Sono dotati di componenti più potenti che garantiscono un rapido trasferimento dei pacchetti e gestiscono il carico con un buon processore e una memoria interna sufficiente. Questo tipo di apparecchiatura è collegata al computer allo stesso modo di un router familiare, perché l’aspetto dei modelli non è diverso. Vedere il link sottostante per una guida completa su come fare questo.

Ulteriori informazioni: Collegamento del router al computer

Un altro passo ulteriore durante il collegamento è il controllo delle impostazioni del sistema operativo. È necessario assicurarsi che uno dei parametri della scheda di rete sia impostato sul valore richiesto. Per fare questo, aprire IPv4 nelle proprietà e controllare il tipo di indirizzi IP e di server DNS ricevuti. Questi due protocolli devono avere il valore “Ricezione automatica”. L’impostazione sarà particolarmente rilevante per quegli utenti che in seguito sceglieranno il tipo di connessione PPPoE o Static IP attraverso l’interfaccia web del router, dato che l’indirizzo IP e i server DNS vengono inseriti manualmente. Per maggiori dettagli su questa fase di configurazione, leggete qui sotto in Windows.

Ulteriori informazioni: Impostazioni di rete di Windows

Accesso all’interfaccia web

MGTS fornisce modelli specializzati di dispositivi chiamati ONT di diversi produttori, che sono equipaggiati con lo stesso firmware, il che rende la loro impostazione uguale. Lo stesso vale per l’accesso al centro Internet, che deve essere effettuato senza problemi, poiché un’ulteriore procedura di configurazione viene effettuata attraverso l’interfaccia web. Potete trovare le istruzioni tematiche sull’autorizzazione in un altro articolo del nostro sito cliccando sul titolo successivo.

Maggiori informazioni: Accesso all’interfaccia web dei router di MGTS

L’aspetto delle interfacce del modello ONT può differire leggermente a seconda della versione del firmware installata dal produttore. Prendiamo come esempio la rappresentazione del menu più popolare e standardizzata, descrivendo i seguenti passaggi di configurazione attraverso di essa. Dovrete solo leggere le istruzioni in dettaglio e trovare gli elementi necessari nella vostra interfaccia web tenendo conto delle peculiarità del suo aspetto.

Impostazione rapida

Accenniamo brevemente al tema della configurazione veloce della rete, poiché il Wizard presente nelle impostazioni sarà sicuramente utile per gli utenti inesperti e per coloro che non sono interessati alla modifica manuale dei parametri ricercandoli nell’interfaccia web. Per avviare una configurazione rapida, aprire la sezione “Setup Wizard” e avviarla cliccando sul pulsante apposito.

Seguite le istruzioni sullo schermo selezionando la vostra regione e il vostro fornitore di servizi Internet. Se il vostro ISP ha determinato con successo cosa sta succedendo nella maggior parte dei casi, non sarà necessario intraprendere ulteriori azioni. Rimane da spostarsi nella sezione Connessione Internet per inserire le credenziali per la connessione quando si utilizza PPPoE.

Se il vostro ISP fornisce un IP statico, dovreste invece specificare l’indirizzo IP stesso, la maschera di sottorete e parametri aggiuntivi. Il modulo viene compilato secondo le raccomandazioni del fornitore stesso, per cui non diamo raccomandazioni precise al riguardo. Se non sapete quali informazioni includere nei campi, consultate la documentazione, le istruzioni dell’azienda o contattate direttamente il supporto tecnico per una raccomandazione.

Purtroppo, l’attuale ultima versione del firmware consente all’assistente di configurazione di fornire solo una connessione cablata, vale a dire che il punto di accesso non sarà ancora disponibile e le impostazioni della LAN rimarranno nel loro stato predefinito. Se è necessario configurare ulteriormente anche queste tecnologie, procedere alle singole fasi di configurazione manuale.

Impostazione manuale di MGTS GPON

Non tutti gli utenti sono adatti all’uso del Configuration Wizard, poiché a volte non è possibile trovare le impostazioni necessarie che il vostro ISP raccomanda. Spesso è anche necessario modificare lo stato della rete locale e del Wi-Fi, cosa che avviene anche in modalità manuale. Abbiamo diviso l’interazione con ogni sezione in fasi e si può andare direttamente a quella richiesta e iniziare a configurarla.

Passo 1: Opzioni WAN

Prima di tutto, analizziamo i parametri della WAN, che saranno utili per chi non ha potuto configurarli durante l’implementazione delle precedenti raccomandazioni. Ci sono anche una serie di opzioni ausiliarie che saranno discusse in seguito.

  1. Per prima cosa, nell’interfaccia web, navigate nella sezione “Rete” cliccando su questa didascalia nel pannello superiore.
  2. Qui, selezionare la prima categoria “WAN” e procedere alla configurazione. Per prima cosa, impostare il percorso predefinito su “Specified” per selezionare il protocollo che si sta utilizzando. Specificare “Tipo di interfaccia” come “PPPoEo “IPoE”, sostituendo così il valore predefinito di “Bridge”, a seconda delle istruzioni del vostro ISP. La VLAN è abilitata solo per le preferenze personali degli utenti esperti che sanno a cosa serve la VLAN. Il blocco “PPP” viene attivato se è stato selezionato prima il protocollo PPPoE. Inserite il vostro nome utente e la vostra password e attivate una connessione persistente. I detentori di valori IP statici devono entrare nel blocco “WAN IP” attivando la modalità “IP fisso”. Se si riceve un indirizzo IP dinamico dal proprio ISP, è sufficiente contrassegnare con il marcatore “DHCP” e salvare le modifiche.
  3. In fondo alla scheda corrente si trovano i pulsanti di controllo. Usateli per scegliere se aggiungere le impostazioni attuali alla tabella di collegamento o cancellare l’intero modulo. Se sono state salvate diverse opzioni di interfaccia, passare da una all’altra a seconda delle necessità, spuntando le voci corrispondenti in questa tabella.
  4. A volte un modem 3G è collegato al router oppure si può passare a un piano tariffario mobile da MGTS. Pertanto, il router che supporta il GPON perde la sua rilevanza, ma questo non nega il fatto che il 3G stesso può essere configurato attraverso la stessa categoria.
  5. Andate nel menu “3G”, attivate questo protocollo, inserite il codice PIN per l’accesso e impostate i valori aggiuntivi che il vostro ISP dovrebbe avervi comunicato al momento di fornire questo piano tariffario.

Questi erano tutti i parametri responsabili della connessione WAN. Si raccomanda ora di assicurarsi di avere a disposizione Internet quando si collega il computer al router tramite un cavo LAN. Per fare questo, prima guardate lo stato dell’icona della rete nella vostra barra delle applicazioni e poi aprite un qualsiasi browser e andate su diverse pagine web per vedere quanto velocemente si caricano.

Passo 2: Impostazioni LAN

La fase di configurazione della rete locale sarà particolarmente importante quando diversi dispositivi sono collegati al router tramite cavo LAN e il punto di accesso wireless è attivato. Non c’è niente di complicato nella configurazione della LAN, in quanto nella maggior parte dei casi è sufficiente controllare le impostazioni di default per assicurarsi che siano impostate correttamente.

  1. Nella stessa sezione “Rete”, passare alla categoria “LAN” per arrivare al menu principale. Assicuratevi che l’indirizzo IP del vostro router sia 192.168.1.1 o 192.168.0.1 e che la subnet mask sia 255.255.255.255.0. Se volete clonare l’indirizzo MAC usando i dati del vostro computer, specificatelo nel blocco successivo selezionando il connettore a cui è collegato il vostro PC.
  2. Il menu successivo è “DHCP” – il nome della tecnologia che assegna automaticamente un indirizzo IP libero ai client collegati in modo che non si verifichino conflitti durante l’utilizzo della rete. Se il vostro ISP richiede l’attivazione del DHCP, selezionate “DHCP Server”, specificate tutte le interfacce attive e impostate l’intervallo di indirizzi IP se questo non è stato fatto automaticamente. Si prega di notare che l’indirizzo IP del router non deve in alcun modo rientrare in questo intervallo, in quanto è sempre assegnato a questo apparecchio.
  3. Nella categoria “Static DHCP” si ha la possibilità di collegare un indirizzo IP specifico all’apparecchio tramite il suo MAC. Questo è spesso necessario per un’ulteriore configurazione del firewall o per altri scopi. La ridondanza viene effettuata compilando solo due campi. Specificare prima l’IP stesso e poi legare il target con il suo indirizzo MAC. Aggiungete la regola alla tabella e potete passare a creare la successiva, se necessario.
  4. L’ultima sezione si chiama “LAN IPv6” e deve essere configurata solo se l’utente decide di passare all’IPv6. Spesso viene fatto solo da utenti esperti sapendo quali parametri dovranno essere impostati ulteriormente, quindi non ci soffermeremo su questa procedura nel dettaglio.

Fase 3: Impostazioni Wi-Fi

Passiamo al processo di configurazione della rete wireless. La maggior parte dei modelli di router MGTS GPON hanno il punto di accesso inizialmente attivato, tuttavia, l’utente potrebbe dover cambiare il nome del Wi-Fi o inserire una nuova chiave di accesso. È in questi casi che vi consigliamo di leggere le seguenti istruzioni.

  1. Nella stessa sezione “Rete”, passare alla categoria “WLAN”.
  2. Il primo menu si chiama “Impostazioni di base”. Qui, spuntando le caselle di controllo è possibile attivare o disattivare l’interfaccia Wi-Fi. Se il router supporta i doppi 2,4GHz e 5GHz, è possibile scegliere la seconda opzione, che si traduce in una frequenza più libera ed elimina i problemi di stabilità della rete. Lasciare la larghezza del canale e la larghezza di banda laterale allo stato di default. Anche il numero del canale viene rilevato automaticamente, quindi di solito non è necessario modificarlo. Assicuratevi che la potenza del trasmettitore sia impostata al 100% e potete anche specificare il numero massimo di client che saranno collegati contemporaneamente alla rete wireless.
  3. La prossima sezione importante è “Sicurezza”. Qui, contrassegnare il marcatore “Basic” per Tipo SSID” e spostarsi in basso. Si consiglia di selezionare dall’elenco l’ultimo tipo di crittografia, ovvero il tipo più moderno e sicuro. L’utilizzo dell’autenticazione 802.1 è disabilitato di default. Il formato predefinito delle chiavi condivise è “Key Phrase”. Successivamente, nel campo “Chiave condivisa”, impostare una password per l’accesso Wi-Fi di almeno otto caratteri. Con questo si conclude la procedura standard di configurazione della sicurezza Wi-Fi. Ricordatevi di cliccare su “Applicare” prima di procedere alla fase successiva.
  4. Tre AP virtuali possono essere creati come SSID aggiuntivi. Spesso vengono utilizzati per i clienti a diversi livelli o per proteggere la rete degli ospiti dalla rete domestica. Attivate tutte le reti virtuali di cui avete bisogno selezionando le caselle appropriate e specificando le impostazioni standard Wi-Fi di cui abbiamo già parlato sopra.
  5. Se preferite rendere aperta la vostra rete wireless ma non volete che utenti terzi vi si colleghino, andate su “Lista di controllo accessi”. Qui è possibile selezionare una modalità di comportamento delle regole che consente il collegamento solo per gli apparecchi aggiunti alla lista. Naturalmente, sarà necessario generare la lista da soli. A tal fine, definire gli indirizzi MAC dei target e aggiungerli alla tabella. Allo stesso modo questa tecnologia funziona nella direzione opposta, vale a dire che viene impostata una regola di divieto e alcuni computer o dispositivi mobili vengono messi nella lista nera.
  6. Si raccomanda di fare riferimento alla categoria “Avanzato” solo per gli utenti avanzati. Se non si ha sufficiente conoscenza del significato di tutti gli elementi qui, lasciare tutti i valori di default e passare al passo successivo.
  7. Anche la possibilità di collegarsi rapidamente ad una rete wireless (“WPS”) è attivata di default. Tramite questo menu è possibile cambiarlo o collegarsi immediatamente a un apparecchio mobile o, ad esempio, a un portatile.
  8. L’ultimo menu “Wi-Fi Scanner” scansiona i canali gratuiti, tra i quali si sceglie quello appropriato. Questo processo è automatico e consente al router di passare ai canali ottimali, aumentando così la stabilità della rete.

Tutte le modifiche dovrebbero avere effetto non appena si salvano le impostazioni, ma se non lo si fa, riavviare il router e poi procedere al test del Wi-Fi.

Fase 4: Parametri aggiuntivi

Nella maggior parte delle interfacce web dei router MGTS GPON le impostazioni aggiuntive sono collocate in una sezione separata, in modo da non creare pannelli nel menu principale e da non complicare il processo di comprensione delle voci all’utente. A volte è necessario modificare le impostazioni anche per un utente normale, quindi diamo una rapida occhiata a come ciò accade.

  1. Andare alla sezione ‘Avanzato’ e aprire la categoria ‘Routing. Questa tecnologia viene utilizzata per aggiungere un percorso statico quando si ottimizza la ricezione dei pacchetti da uno specifico servizio web o server. Come si può vedere dalla descrizione, solo gli utenti esperti si trovano di fronte all’aggiunta di tali regole.
  2. Il principio semplice e primitivo dell’instradamento del traffico è chiamato RIP (Routing Information Protocol). Viene utilizzato solo in piccole reti e viene configurato dagli amministratori di sistema separatamente, rispettivamente, nella realtà abituale dell’utente dovrebbe assicurarsi solo che questo protocollo sia disabilitato per evitare conflitti durante la normale navigazione in Internet.
  3. Anche nelle impostazioni NAT tutte le impostazioni vengono modificate esclusivamente da utenti esperti. Qui viene creato un server virtuale, il NAT è legato all’IP, si aggiungono le eccezioni e si configurano le impostazioni quando si utilizza il router nella zona demilitarizzata.
  4. Se si utilizzano impostazioni WAN e LAN diverse per interfacce specifiche, creare gruppi per semplificare la modifica della configurazione. È sufficiente regolare le porte esistenti spostandole sul tavolo, attivando inizialmente il raggruppamento stesso.
  5. Nella categoria “Altro” ha senso modificare solo la voce “Limitare il numero di clienti”. È possibile impostare il numero massimo di utenti collegati al router che avranno accesso simultaneo a Internet. A volte aiuta a distribuire il traffico senza perdere la velocità di connessione.

Fase 5: Utilizzo dei servizi

Il firmware del tipo di router considerato oggi fornisce funzioni aggiuntive sotto forma di server personalizzati. È improbabile che un utente principiante apprezzi tali caratteristiche, ma quelli esperti potrebbero essere interessati ad esse.

  1. Andare alla sezione “Servizi” dove selezionare la prima categoria “IGMP”. L’attivazione della tecnologia IGMP Proxy permette all’amministratore di sistema di un dispositivo di rete di monitorare il flusso di informazioni elaborate da ogni cliente. Se si desidera monitorare il traffico, attivare questa opzione e assegnare i parametri appropriati.
  2. Inizialmente viene attivato il protocollo “UPnP”, che consente ai dispositivi intelligenti all’interno di un appartamento o di una casa di collegarsi alla rete wireless del router per scambiare dati con l’applicazione dell’utente o per recuperare informazioni dai server. Se un dispositivo è così collegato via LAN, assicurarsi di specificarlo nella categoria appropriata dell’interfaccia web per fornire il traffico.
  3. Tutti i proprietari di DNS dinamici, acquistati da un fornitore separato, dovranno configurare questa tecnologia in un menu separato. Qui, specificate il vostro fornitore di servizi, il nome dell’host, scegliete un’interfaccia e accedete al vostro profilo esistente, seguendo le istruzioni del sito ufficiale.
  4. Con i router MGTS GPON è anche possibile trasferire i file in rete tramite un server FTP. Attivare questa opzione in una delle categorie di menu “Servizi” e passare alla configurazione del server stesso. Questa funzione sarà utile solo per gli utenti avanzati che hanno un proprio server.

Fase 6: Impostazione del Firewall

Il penultimo passo relativo alla configurazione del router è quello di configurare la sua sicurezza modificando i parametri del firewall integrato. Questa istruzione è per coloro che sono interessati ad impostare regole di filtraggio del traffico, bloccare gli URL e abilitare il controllo parentale.

  1. Andare alla sezione “Firewall”, dove selezionare la prima categoria Filtraggio MAC”. Per impostare dei limiti o permettere ai pacchetti di passare attraverso gli indirizzi fisici, impostare prima il comportamento della policy stessa, quindi impostare la direzione e aggiungere gli indirizzi MAC. Tutte le regole esistenti saranno immediatamente salvate nella tabella. Sono disponibili per la modifica o la cancellazione.
  2. Uno schema simile funziona filtrando per indirizzo IP e porta, ma al posto degli indirizzi fisici per la policy vengono inseriti i dati appena citati e poi aggiunti alla tabella.
  3. Il filtraggio degli URL è una delle opzioni firewall standard per i diversi router. Può essere utilizzato per bloccare i siti tramite parole chiave o indirizzi completi in modo che nessun cliente possa accedere a determinate risorse web.
  4. All’incirca lo stesso si fa nel menu “ACL”, ma qui le restrizioni sono già impostate in base agli indirizzi IP. Se si desidera bloccare indirizzi IP specifici, selezionare la direzione, impostare il controllo e inserire l’indirizzo.
  5. Per default, tutti gli elementi responsabili della protezione contro gli attacchi DoS sono attivati. In un menu separato, gli utenti avanzati possono impostare i propri limiti sul numero di pacchetti trasmessi o disattivare regole specifiche, ma si raccomanda di farlo solo in situazioni in cui si ha una comprensione della tecnologia.
  6. L’ultima sezione si chiama “Controllo dei genitori” e il suo scopo è chiaro a tutti. È possibile attivare il controllo, configurare un programma di accesso a Internet e impostare un indirizzo fisico per il target per creare la restrizione. La tabella è supportata, il che significa che ogni cliente può impostare il proprio programma. Si prega di notare che il tempo di sistema deve essere configurato correttamente, che è ciò che tratteremo nella fase finale.

Fase 7: Manutenzione

Non resta che individuare alcuni parametri del router, dopo di che la sua configurazione deve essere considerata completa. In questa fase parleremo delle impostazioni del sistema.

  1. Andare alla sezione “Manutenzione”. In questa sezione, il primo menu si chiama “Password”, dove l’utente può modificare i dati di autorizzazione per limitare l’accesso all’interfaccia web ad altri client della rete.
  2. Nella categoria “Upgrade” è possibile scaricare il firmware ufficiale per l’aggiornamento del router, precedentemente scaricato dal sito ufficiale. Nello stesso posto c’è una sottocategoria “Salva/Ripristina”. Utilizzare queste opzioni per eseguire il backup delle impostazioni del router come file e ripristinare tutte le impostazioni con pochi clic, se necessario.
  3. Abbiamo già detto che il tempo deve essere configurato per il corretto funzionamento del controllo d’accesso quando il controllo parentale è abilitato. Inserire manualmente ogni valore e specificare anche le impostazioni dell’orario invernale ed estivo (non c’è transizione in Russia). Poi cliccate su “Applicare”.
  4. Attraverso “Diagnostica” verificare la funzionalità del router e la disponibilità di accesso alla rete. Ad esempio, impostare l’interfaccia ed entrare in www.google.com per vedere se il dispositivo può comunicare con questo sito.
  5. Una volta completata l’impostazione, non resta che riavviare il dispositivo, cosa che può essere fatta anche tramite un menu separato nell’interfaccia web. C’è anche un pulsante per ripristinare le impostazioni di fabbrica del dispositivo, che a volte deve essere fatto se la configurazione iniziale non è corretta.